giovedì 12 luglio 2007

L'Associazione italiana biblioteche contro il prestito a pagamento




La Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche dell'Associazione Italiana Biblioteche intende portare all'attenzione di EBLIDA le ricadute negative dell'applicazione della direttiva 92/100/CE sulle biblioteche di pubblica lettura in Italia e in Europa.

L'Italia, al pari di numerosi altri paesi europei, è stata condannata per aver escluso dalla remunerazione i prestiti effettuati nelle biblioteche pubbliche.

A seguito della condanna, il Governo italiano ha modificato la normativa nazionale vigente introducendo il principio della remunerazione degli aventi diritto per i prestiti compiuti nelle biblioteche dello Stato e degli Enti Locali, istituendo un fondo nazionale di 3 milioni di euro. Il fondo è alimentato per l'80 % dallo Stato e per il 20 % dalle Regioni. In particolare, la nuova normativa prevede la remunerazione per i prestiti effettuati nelle biblioteche di pubblica lettura, che in precedenza era esclusa.

La Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche dell'AIB, conformemente ai valori espressi nel Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche, ribadisce la propria ferma contrarietà all'introduzione di un principio che lede il diritto dei cittadini a un accesso libero e gratuito all'informazione e alla conoscenza, poiché

  • la remunerazione del prestito comporterà una riduzione degli acquisti e dei servizi delle biblioteche pubbliche italiane, perché la quota a carico delle regioni sarà inevitabilmente scaricata sui finanziamenti alle biblioteche degli enti locali;
  • il diritto d'autore viene già remunerato dalle biblioteche al momento dell'acquisto: la direttiva EU 92/100 impone alle biblioteche di pagare nuovamente ciò che è già stato pagato, trasformando il diritto di copia in diritto di noleggio;
  • gli stati nazionali, che già sostengono la produzione editoriale e finanziano le biblioteche, le quali effettuano un'attività permanente di promozione della lettura e dei prodotti editoriali che generano benefici economici per autori ed editori, a causa della direttiva 92/100/CE devono farsi carico anche di finanziare i prestiti effettuati nelle biblioteche.

Per queste ragioni la Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche dell'AIB chiede agli organi direttivi di EBLIDA di promuovere un'azione concertata di pressione verso la Commissione Europea per la modifica della Direttiva 92/100/CE, per l'attuazione del diritto di tutti a un accesso libero e gratuito all'informazione e alla conoscenza e per il riconoscimento del valore sociale delle biblioteche, luoghi della democrazia e della diffusione di una comune cultura europea, coinvolgendo attivamente le associazioni nazionali dei bibliotecari in Europa.

Associazione Italiana Biblioteche
Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche

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